martedì 13 gennaio 2015

TABELLONE DEL CALCIOMERCATO – MERCATO INVERNALE 2015 aggiornamento del 13 gennaio

Settimana di mercato abbastanza movimentata in Italia e un po’ meno all’estero. Vediamo insieme cosa è successo e come i vari affari hanno inciso sui bilanci delle società italiane e straniere, non prima di avervi ricordato come al solito le “basi” sulle quali sono costruite queste tabelle attraverso la “Legenda”.



LEGENDA

Ci eravamo lasciati il 2 settembre con il tabellone definitivo del mercato estivo di Serie A:http://mds78.blogspot.it/2014/09/tabellone-del-calciomercato-di-serie.html

E il 3 settembre con il tabellone definitivo del mercato estivo delle principali squadre partecipanti alla Champions League:

I dati di questi tabelloni sono stati calcolati, tranne rari casi particolari spiegati di settimana in settimana, applicando i metodi spiegati diffusamente nella “Guida al tabellone del calciomercato” che potete ritrovare qui:
http://mds78.blogspot.it/2014/06/guida-al-tabellone-del-calciomercato.html

Per questa sessione invernale le novità sono essenzialmente quattro:

1) Accorpamento in un unico aggiornamento settimanale dei tabelloni di Serie A e Champions League poiché solitamente il mercato di gennaio riserva molti meno “colpi” rispetto a quello estivo, soprattutto per quanto riguarda le grandi big europee. Mi riservo di “sdoppiare” gli aggiornamenti se la campagna trasferimenti risultasse più scoppiettante del previsto.

2) Aggiunta del Manchester United come “guest team” del tabellone Champions League ed eliminazione dell’Athletic Bilbao vista l’uscita dei baschi dalla principale competizione europea.

3) Ovvio rovesciamento dei ruoli e del tipo di tabelle utilizzate fra le squadre che hanno bilancio sulla stagione sportiva e quelle che hanno bilancio sull’anno solare (quest’ultime ricordo che sono Atalanta, Fiorentina, Genoa,Milan, Sampdoria, Sassuolo, Torino, Schalke 04 e Bayer Leverkusen). Per le squadre con bilancio sulla stagione sportiva il mercato di gennaio impatta solo per sei mesi sul bilancio in corso (da gennaio a giugno), mentre per quelle che hanno bilancio su anno solare impatta sull’intera stagione 2015. 

4) Per le squadre con bilancio su anno solare, approfittando dei dati raccolti questa estate, ho potuto inserire una nuova voce sia per gli acquisti che per le cessioni, chiamata “Impatto del mercato estivo”. Questa riga tiene conto dell’impatto economico degli acquisti e delle cessioni effettuate in estate 2014 sul bilancio 2015. Per fare un esempio: se l’Atalanta (una delle squadre con bilancio su anno solare) ha acquistato un giocatore nel luglio 2014 con un contratto pluriennale, nel bilancio 2014 sia l’ingaggio che l’ammortamento del giocatore hanno pesato solo per sei mesi, ma nel bilancio 2015 lo stesso giocatore peserà su tutti e 12 i mesi e questo rappresenta un aggravio dei costi sul bilancio 2015 rispetto al bilancio 2014. All’inverso una cessione fatta a luglio, da una squadra con bilancio su anno solare, porta un risparmio che migliora i conti in parte sul bilancio 2014 e in parte sul bilancio 2015.

SERIE A

Iniziano come sempre con la Serie A. Il tabellone riepilogativo relativo ai costi/ricavi delle operazioni di mercato per quanto riguarda i cartellini, i costi totali e il peso sul bilancio annuale si presenta così (Atalanta, Genoa, Fiorentina, Milan, Sampdoria, Sassuolo e Torino hanno bilancio su anno solare, le altre su stagione sportiva):


Per la seconda settimana di fila è l’Inter che si merita l’apertura, da vera e propria “regina” di questa prima fase di mercato invernale. Dopo Podolski, arrivato a inizio gennaio in prestito oneroso (600 mila euro) senza obbligo di riscatto, la rosa di Mancini è stata ulteriormente rafforzata con Shaqiri, in prestito gratuito ma con obbligo di riscatto a giugno. L’acquisto di due giocatori di questo livello, seppur favorito da una loro posizione di secondo piano all’interno rispettivamente di Arsenal e Bayern Monaco, ha fatto discutere molto in funzione Fair Play Finanziario, con tanto di proteste pubbliche persino di un addetto ai lavori come l’allenatore della Fiorentina Montella.



Personalmente credo che Montella nel caso specifico abbia torto. In realtà l’Inter non ha fatto spese così incredibili, pur essendo la più “spendacciona” di questa prima fase di mercato ed essendosi assicurata due giocatori di livello. Nel bilancio 2014/15 sia Podolski che Shaqiri incidono quasi solamente per lo stipendio che prenderanno nei prossimi sei mesi: un valore che, come si può vedere dalla tabella, è di circa 6 milioni di euro complessivi. Investimento che l’Inter potrebbe addirittura coprire già entro la fine di questo mercato liberandosi di qualche giocatore, alleggerendo il monte ingaggi e magari racimolando qualcosa dalle eventuali plusvalenze. Difficile che venga venduto un big a meno che non si vogliano fare ulteriori investimenti (sarebbe insensato rafforzare la squadra da una parte e indebolirla da un’altra), ma qualche euro dalle cessioni di seconde linee o semititolari sacrificabili potrebbe tranquillamente arrivare. Come ha ricordato anche ieri Fassone, il vero problema per l’Inter si potrebbe porre a giugno: le sicure sanzioni UEFA che arriveranno ufficialmente prima di fine stagione e il costo di alcuni riscatti obbligatori (fra cui quello abbastanza pesante di Shaqiri) potrebbero costringere l’Inter a un mercato di lacrime e sangue con cessioni anche eccellenti questa estate. L’unico modo per evitarlo sarà conquistare l’accesso in Champions League o tramite il piazzamento in campionato o con la vittoria dell’Europa League (dove potrà giocare uno solo dei due nuovi acquisti). In pratica, su richiesta di Mancini, i nerazzurri hanno chiamato l’”All-In” giocandosi tutto a gennaio: se va bene i soldi della Champions permetteranno di muoversi con prudenza ma con qualche scelta dolorosa in meno nei prossimi mercati, se va male ci si sottoporrà ai sacrifici obbligatori sperando in primis di riuscire a fare tanti soldi con meno cessioni possibili e in secondo luogo di trovare in giro per il mondo giocatori più economici e all’altezza di quelli che saranno eventualmente costretti a partire.

Scelte diverse invece per l’altra squadra italiana sotto la lente dell’UEFA, ovvero la Roma. Con una squadra già altamente competitiva e non così facilmente migliorabile, Sabatini sta investendo i pochi soldi a disposizione adeguando alcuni stipendi e acquistando giocatori giovanissimi parcheggiandoli poi in prestito in altre squadre. Il mercato della Roma è comunque ancora tutto da decifrare e dipenderà molto da una eventuale cessione molto remunerativa (per esempio Destro ceduto a qualcuno a titolo definitivo) e da come finirà la telenovela Nainggolan: la mia opinone è che alla fine Roma e Cagliari potrebbero accordarsi per allungare la comproprietà fino a giugno, ma se i giallorossi vogliono riscattare immediatamente il belga è abbastanza evidente che lo sforzo economico più grande sarà indirizzato a raggiungere questo obiettivo.

Fase di stallo invece per la Juventus. Più i giorni passano, più i miei conteggi sul bilancio bianconero (recuperabili a questo link: 
http://mds78.blogspot.it/2014/12/bilancio-juve-analisi-stime-e.htmlche sottolineavano come in realtà le casse per questa sessione di mercato fossero particolarmente vuote trovano conferme dalle strategie societarie apertamente dichiarate: o si trova un giocatore di livello tecnico soddisfacente e acquisibile con un esborso minimo oppure si sta fermi e si aspetta per vedere se i prezzi calano o se si ricava qualcosa tramite le cessioni per poter poi alzare le offerte per i giocatori sotto osservazione. 



Fra le altre squadre è particolarmente attivo il mercato della Sampdoria di Ferrero, che sta investendo molto ma con oculatezza: realizzata una plusvalenza con la cessione di Gabbiadini si stanno investendo soldi su giocatori con stipendi sostenibili e abbastanza giovani da poter essere messi sotto contratto per lungo tempo, diluendone così l’ammortamento e l’impatto sul bilancio annuale. Molto attivo anche il Cagliari mentre si conferma società venditrice l’Udinese, che anche in questa sessione di mercato si sta mettendo in luce per i soldi ricavati dalle cessioni dei suoi calciatori. Ancora immobile sul mercato di gennaio la Lazio.

Vediamo come si presenta il tabellone squadra per squadra fino a questo momento.





BIG EUROPEE


Poco da segnalare per quanto riguarda il mercato delle squadre più forti in giro per l’Europa, dove i movimenti più interessanti della settimana sono stati il passaggio di Nastasic in prestito oneroso dal Manchester City allo Schalke 04 e la cessione del marocchino Assaidi dal Liverpool all’Al-Ahli per ben 6 milioni di euro. 



Da notare che non solo in Italia si mettono a posto i bilanci vendendo i giovani: il Manchester United, che pure non ha tutto questo bisogno di far tornare i conti, ha ceduto Keane portando a casa più di due milioni di plusvalenza e pagando con parte del ricavato lo stipendio del nuovo acquisto Victor Valdes. In Germania il Bayern Monaco diminuisce il monte ingaggi con le cessioni di Hojberg e Shaqiri, mentre niente di importante è accaduto nelle terre di Spagna e Francia. 



Il prossimo appuntamento con il calciomercato su “Calcio e Altri Elementi” è per martedì prossimo.




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10 commenti:

  1. Marco ho una questione da porti riguardante Shaqiri. Ho visto dal tabellone che non hai segnato nessuna quota di ammortamento in questo esercizio. In realtà da quanto appreso da Iara della Gazzetta l'acquisto di Shaqiri non è posto sotto nessuna condizione, quindi l'obbligo di acquisto col prestito non è altro che una dilazione sul pagamento mentre l'ammortamento (data la certezza del costo) inizia fin da subito.

    PS: forse ho mandato più copie dello stesso commento causa difetti di connessione

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    1. Ciao Andrea, ho letto anch'io quella ricostruzione ma non mi risulta affatto che funzioni come dice la Gazzetta. Anche se c'è un obbligo di riscatto, questo obbligo scatta sul prossimo bilancio e così l'ammortamento residuo. Stesso discorso varrebbe per esempio per Dodò che ha obbligo di riscatto scattato dopo una sola partita giocata. A sostegno della mia tesi, oltre al modo in cui la Juve ha trattato casi simili in passato sui propri bilanci, segnalo l'intervista di ieri di Fassone dove dice chiaramente che il peso sul bilancio di quest'anno è riferito ai soli stipendi. Inoltre è del tutto evidente che se fosse come dice la Gazzetta non ci sarebbe alcuna differenza fra riscattare Shaqiri adesso o a giugno per il bilancio dell'Inter e allora tanto valeva prenderlo intero subito...

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    2. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  2. Della cosa ero convinto anche io. Poi ho cercato di ricostruire la cosa in base al prestito con obbligo (scritto, non "morale") che gravava sul calciatore. Un precedente storico fu quello di Borriello comprato dalla Roma con prestito gratuito con obbligo di riscatto (non essendo la figura regolamentata l'obbligo fu messo per iscritto tramite scrittura privata).
    In questo caso, dai bilanci della roma, nonostante il calciatore venga riscattato solo nel Giugno 2011 il costo viene ammortizzato regolarmente anche nella stagione 2010/2011. Quello dell'obbligo di riscatto è una figura nuova in precedenza abusata (si parlava di obbligo ma effettivamente erano solo opzioni). Se invece l'obbligo è reale l'ammortamento segue il profilo sostanziale e scatta subito.

    Bilancio al 6/2011 - Nell’esercizio 2010-2011, A.S. Roma ha stipulato con la società AC Milan un accordo
    relativo al trasferimento dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore Marco Borriello,
    che ha previsto la cessione a titolo temporaneo per la stagione sportiva 2010-2011, con
    diritto di opzione irrevocabile per l’acquisizione definitiva, a fronte di un corrispettivo di
    10.000 migliaia di euro, da pagarsi in tre annualità, per il tramite della LNP, con effetti a
    decorrere dalla stagione sportiva 2011-2012.
    Nel rispetto delle disposizioni di cui al Principio IAS 38 paragrafo 13 e 21, il diritto alle
    prestazioni sportive del calciatore è stato iscritto nelle Immobilizzazioni, dalla data di
    sottoscrizione dell’accordo tra le parti (31 agosto 2010), ed ammortizzato a decorrere da
    tale data, sulla base della relativa vita utile, prevista dal contratto economico con il
    calciatore; analogamente, tra i debiti verso società di calcio è iscritto il relativo debito verso
    l’AC Milan.
    Il comportamento contabile adottato dalla Società risulta conforme alle previsioni della
    Raccomandazione Consob DEM/RM/ 10081191 dell’1 ottobre 2010, specifica e vincolante
    per le società di calcio quotate. Qualora si fosse adottato il metodo di contabilizzazione
    previsto dalle NOIF si sarebbe registrato un miglioramento del risultato di esercizio e del
    patrimonio netto di A.S. Roma al 30 giugno 2011 per l’importo di 1.718 migliaia di euro, al
    lordo dei relativi effetti fiscali, rappresentativo della quota di ammortamento imputata
    nell’esercizio.

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    1. Ti ringrazio per questa utile informazione che però conferma che ho ragione io... qua la Roma dice che è stata costretta a fare così in quanto società di calcio quotata in borsa e dice pure che invece da regolamento NOIF avrebbe potuto contabilizzare tutto a partire dall'anno dopo. Ritengo che l'Inter non essendo quotata in borsa possa tranquillamente attenersi al regolamento NOIF e ammortare tutto dall'anno prossimo.

      Invece per quanto riguarda i casi precedenti della Juve probabilmente l'obbligo di riscatto era "morale" e non scritto per questo hanno potuto applicare il regolamento NOIF e non quello per le società quotate.

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    2. Eh si, avendo come riferimento la Juve ho perso di vista l'Inter. Allora tutto ok.

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  3. Nel comunicato sul sito ufficiale della Juventus, è scritto che la risoluzione della comproprietà di Gabbiadini genera un effetto economico positivo di 2 milioni, perché è inclusa una plusvalenza di 0,5 milioni temporaneamente sospesa. http://www.juventus.com/wps/wcm/connect/093fdd9c-44d7-4098-97a3-0fff25b6837c/comunicato+05012015+gabbiadini+ita.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=093fdd9c-44d7-4098-97a3-0fff25b6837c

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    1. Come scritto nell'articolo sulla Juve quella plusvalenza era già da incassare comunque (anche se non fosse stato venduto) e quindi non è dovuta alla cessione nel mercato di gennaio e per quello non è in tabella.

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  4. Sembra l'affare Muriel stia saltando per problemi fisici del giocatore.

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    1. Sì grazie. Se non cambiano le cose da qui a martedì nel prossimo aggiornamento levo sia Muriel che Coda.

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