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mercoledì 28 maggio 2014

LA STORIA (UFFICIALE E NON) DEL RANKING UEFA PER NAZIONI - 2013/14

Il nostro viaggio tra le coppe europee attraverso la storia del Ranking Uefa giunge oggi al termine, come sempre a cura di Antonio Bomba.

Il passato si unirà al presente perché analizzeremo la stagione 2013-2014 appena conclusasi.


giovedì 15 maggio 2014

LA STORIA (UFFICIALE E NON) DEL RANKING UEFA PER NAZIONI - ANNI '10

Settimo appuntamento con la storia del ranking Uefa a cura di Antonio Bomba. Oggi tocca ai primi tre anni del decennio in corso.

Manca ormai poco alla conclusione del nostro viaggio nel tempo alla scoperta di forze e valori espresse nel corso degli anni nel calcio europeo basato sul ranking Uefa per nazioni.

In questa edizione della storia del ranking Uefa ci soffermeremo sul triennio che è andato dal 2010 al 2013, lasciandoci l’anno in corso per quando sarà concluso.


mercoledì 7 maggio 2014

LA STORIA (UFFICIALE E NON) DEL RANKING UEFA PER NAZIONI - ANNI 2000

Sesto appuntamento con la storia del ranking Uefa a cura di Antonio Bomba.

Gli anni novanta sono stati tutta una rivoluzione geopolitica e sportiva. Nel calcio abbiamo assistito a coppe che muoiono e coppe che nascono. Quelle che restano hanno cambiato forma per tenersi al passo coi tempi, favorendo nel contempo gli interessi dei grandi club e gli introiti degli stessi e dell’Uefa. Ed esperimento dopo esperimento e trattativa dopo trattativa, nel 1999-2000 è partita la Champions League per come la conosciamo adesso.

E’ tempo quindi di dedicarci al decennio scorso per vedere cosa è accaduto e come le varie federazioni hanno reagito a queste storiche riforme, tenendo sempre al centro di tutto il Ranking Uefa e la sua storia.


mercoledì 30 aprile 2014

LA STORIA (UFFICIALE E NON) DEL RANKING UEFA PER NAZIONI - ANNI '90

Quinto appuntamento con la storia del ranking a cura di Antonio Bomba.

Gli anni novanta come anticipato nella scorsa edizione, sono stati un decennio foriero di cambiamenti, novità e rivoluzioni per quel che riguarda l’Europa ed il suo calcio. Vecchi stati scompaiono e nuovi ne nascono. Il calcio perde la facciata di gioco puro ed inizia a reclamare senza mezzi termini la propria voglia di fare quanti più soldi possibili. Le coppe per tutti questi motivi subiranno molte trasformazioni che varieranno anche il numero di qualificate per nazione di ogni edizione rispetto a quelle originariamente previste dai ranking dei primi anni ‘90 (nelle tabelle fino al 1996/97 utilizzeremo i colori relativi al numero di squadre che hanno poi effettivamente disputato la Coppa Uefa di due anni dopo per meriti dovuti in qualche modo alla posizione del ranking: rispettivamente 4, 3 e 2 a seconda del colore. Verranno quindi escluse dal computo: l’eventuale posto in più a disposizione delle detentrici, quello dato alle tre nazioni vincitrici della classifica fair play che dal 1994-95 qualificheranno una squadra in più per la Coppa Uefa dell’anno successivo, le qualificate tramite Coppa Intertoto dal 1995 in poi e le retrocesse in Uefa a seguito di sconfitte nei preliminari di Champions League. Dal 1997/98 ci sarà un notevole cambiamento che spiegheremo all’interno di questo articolo nella sezione dedicata al 1999/2000, primo anno che subirà l’impatto di queste variazioni). Con la dovuta pazienza di anno in anno andremo quindi ad analizzare quanto accaduto in campo politico regolamentare prima e sul campo poi. Il tutto senza tralasciare l’unico vero protagonista di questa lunga storia: il ranking Uefa.


mercoledì 23 aprile 2014

LA STORIA (UFFICIALE E NON) DEL RANKING UEFA PER NAZIONI - ANNI '80

Quarto appuntamento con la storia del Ranking Uefa a cura di Antonio Bomba.

In questa edizione tratteremo gli anni ottanta. Un decennio caratterizzato da bei momenti e scene drammatiche ma che finirà col segnare in maniera indelebile la storia del calcio, dando il “la” a quella rivoluzione sportivo economica (leggasi economica con forma sportiva a seguito) a cui assisteremo negli anni novanta.

Ed ora basta con le parole. E’ tempo di numeri, classifiche e qualche spiegazione.

mercoledì 16 aprile 2014

LA STORIA (UFFICIALE E NON) DEL RANKING UEFA PER NAZIONI - ANNI '70

Terzo appuntamento con la storia del Ranking Uefa a cura di Antonio Bomba.

In questa edizione, dedicata agli anni settanta, assisteremo l’importante passaggio dal Ranking non ufficiale e da noi calcolato a quello ufficiale della federazione europea.

Gli anni sessanta si erano conclusi con un dominio britannico caratterizzato dall’uno-due Inghilterra e Scozia. Tra alti e bassi l’Italia tiene botta, mentre i paesi dell’est dicono sempre più spesso la loro.

Ed ora spazio alle classifiche dei ‘70.


1970-1971



Annata quanto mai di transizione per la storia del ranking. Inghilterra e Scozia mantengono le prime due posizioni mentre la Germania perde colpi. All’Italia bastano appena tre punti per mantenersi terza. Risale la Spagna dopo un periodo di crisi. L’Olanda si conferma implacabile in Coppa Campioni. Questa volta a vincere è la squadra che mano a mano diventerà una filosofia di vita prima ancora che calcistica: l’Ajax. Ciò permette gli arancioni di arrivare al quinto posto in classifica.



1971-1972


L’Uefa propone una importante novità: nasce la Coppa Uefa, nota all’estero anche con i nomi di C3 o terza coppa. Una competizione destinata alle squadre che, seppur piazzate nei propri campionati, non hanno vinto lo scudetto e tantomeno la coppa nazionale. Esclusa questa edizione e fino alla nascita del ranking Uefa ufficiale, ad Italia, Germania Ovest e Inghilterra verranno sempre assegnate d’ufficio 4 squadre, soltanto 3 alla Spagna ed eventualmente ad altre nazioni a rotazione se nel tabellone a 64 squadre si fossero creati buchi da riempire (per esempio nel caso in cui la vincitrice dell'anno precedente si fosse già qualificata attraverso il campionato a una delle tre coppe europee), una per le cosiddette nazioni minori e due per tutte le altre. Altra particolarità di questa coppa è che sino al 1997 la finale si giocherà in doppia gara anziché con una partita secca. La prima finale Uefa è un derby inglese, con il Tottenham che batte il Wolverhampton. Ciò permette all’Inghilterra di vincere la classifica a coefficienti annuale e restare prima nel ranking stesso. Dietro c’è il crollo della Scozia che “scaduti” i punti della fantastica annata 1966-1967 scivola al quinto posto. Dunque dietro agli inglesi sale l’Italia con il Milan in semifinale di Uefa e l’Inter che raggiunge un’altra finale di Coppa Campioni. La vittoria tuttavia va, per il secondo anno di fila, all’Ajax di Johan Cruyff. Ed infatti, giunta alla terza Coppa Campioni consecutiva vinta, l’Olanda si piazza terza nel ranking. La Francia entra in una crisi senza fine e sprofonda al diciassettesimo posto.



1972-1973


La costanza premia ancora una volta l’Inghilterra che raggiunge la semifinale in tutte e tre le competizioni. Bene anche l’Italia che vince la Coppa Coppe con il Milan, sconfiggendo una delle squadre più mitologiche degli anni settanta e di cui parleremo in seguito, e perdendo la finale di Coppa Campioni per il secondo anno di fila. Questa volta a soccombere all’Ajax è la Juventus. Perdiamo così la seconda posizione a vantaggio degli stessi tulipani. A superarci è tuttavia anche la rediviva Scozia. Fa capolino la Grecia al quattordicesimo posto.


1973-1974


Lo strapotere di Inghilterra e Olanda è messo a repentaglio dalle due germanie. Alla risalita della Germania Ovest dopo qualche anno nelle retrovie (vince la Coppa Campioni con il Bayern Monaco) fa da ampio sostegno la Germania Est che si aggiudica la Coppa delle Coppe con il Magdeburgo ed arriva in semifinale Uefa con il Lokomotive di Lipsia. L’Italia delude ampiamente e nel complesso viene scavalcata dalla più costante Polonia. Scendono e di tanto Scozia e Spagna, mentre la Francia raschia il barile con il ventunesimo posto.



1974-1975


Dopo anni d’attesa il calcio sovietico vince il primo trofeo internazionale della sua storia. La Dinamo Kiev trionfa nella seconda coppa e traina la federazione al quinto posto del ranking. Davanti a loro si segnala solo il sorpasso della Spagna ai tedeschi dell’est. L’Italia vive un anno di crisi e viene scavalcata anche dalla Jugoslavia.


La Germania Ovest vince invece due coppe su tre, col Bayern che si conferma campione d’Europa ed il Borussia Moenchengladbach che porta a casa il suo primo trofeo. La squadra è caratterizzata da tre elementi: dal tecnico Hennes Weisweiler, l’attaccante danese poi pallone d’oro Allan Simonsen, un’inconfondibile maglia a righe verdi e nere appena appoggiate su di un elegante bianco e soprattutto da un nome quanto mai difficile da pronunciare e per molti impossibile da scrivere… Il Moenchengladbach diventerà anche una delle formazioni più ricercate ed acquistate al Subbuteo.



1975-1976


Rivoluzione totale nel ranking: La Germania Ovest torna leader d’Europa a suon di coppe vinte. Continua a seguirla la sempre ottima Olanda che tuttavia non riesce (e mai riuscirà) a guidare la classifica generale. L’Inghilterra scende ma si conferma sul podio. Dietro l’armata rossa sovietica inizia a far paura. Risale l’Italia mentre il Belgio vince la sua prima coppa europea con l’Anderlecht e porta il Club Brugge (conosciuto anche come Bruges) in finale Uefa. E’ l’inizio della scalata.



1976-1977


Inghilterra e Germania la fanno da padrona nell’annata e ne traggono beneficio nel ranking quinquennale. Gli inglesi conquistano col Liverpool la Coppa Campioni sconfiggendo il Moenchengladbach e scavalcano l’Olanda nella piazza d’onore. I tedeschi portano invece a casa la Coppa Coppe con l’Amburgo. Buona in termini di punteggio e piazzamenti finali la prestazione dell’Italia. Tuttavia c’è chi riesce a fare anche di meglio e alla fine ci ritroviamo sesti.


1977-1978


L’anno vede il dominio di Olanda e Belgio. E così i primi ri-strappano la seconda piazza all’Inghilterra, i secondi proseguono l’inarrestabile ascesa giungendo sesti. Al sempre competitivo Anderlecht che porta a casa la Coppa delle Coppe, i belgi traggono vantaggio dalla cavalcata in Coppa Campioni del Club Brugge. Tuttavia, come due anni prima in coppa Uefa, la vittoria finale non arriverà. Poche gioie per l’Italia che giunge all’ottavo posto. Prima, neanche a dirlo, si conferma la Germania Ovest.



1978-1979


Stagione storica dato che nasce ufficialmente il Ranking Uefa. L’esigenza iniziale è quella di assegnare in base al merito i posti in coppa Uefa. Viene così deciso che le prime tre federazioni del ranking avrebbero potuto iscrivere 4 squadre, quelle dal quarto all’ottavo 3 squadre. Le federazioni piazzatesi dal nono al ventunesimo posto avrebbero potuto schierare 2 squadre. Per tutte le altre 1 squadra. La formula del torneo, fissa a 64 squadre, prevedeva anche la partecipazione come “extra” della squadra campione l’anno precedente a meno che questa fosse qualificata per una delle altre due coppe. In tal caso il posto di campione si sarebbe liberato permettendo alla federazione piazzata al ventunesimo posto di iscrivere in extremis una terza squadra. L’Italia si fa trovare impreparata a questa autentica rivoluzione e patisce subito il colpo, chiudendo l’annata (che avrebbe caratterizzato la stagione europea 1980-1981) al nono posto, vedendo così ridurre subito il numero delle proprie squadre iscritte alla terza coppa da quattro a due. A conquistare il diritto di poter schierare le quattro squadre, con ampio merito, sono i paesi dominatori delle coppe negli ultimi anni: Germania Ovest, Olanda e Belgio nell’ordine.


1979-1980


Gli anni settanta si chiudono con l’ennesima stagione trionfale della Germania Ovest che giocoforza si conferma prima. A distanza abissale risale l’Inghilterra, seguita dal Belgio, un’autentica potenza del calcio europeo in questo periodo storico. Dietro crolla l’Olanda che da seconda termina la stagione come quinta, scavalcata anche dalla Spagna. L’Italia tocca il punto più basso mai raggiunto fino ad allora scendendo al decimo posto, scavalcata ancora una volta dalla Jugoslavia e dalla rinata Francia.


Per questa settimana è tutto. Appuntamento alla prossima  quando, analizzando gli anni ottanta, assisteremo alla nascita e al declino per ragione extracalcistiche di un impero, nonché al risorgimento prima e all’affermarsi poi del calcio italiano come superpotenza europea e mondiale del calcio per club.

Email Antonio Bomba: abomb@hotmail.it
Facebook Antonio Bomba: www.facebook.com/antonio.bomba.3 

mercoledì 9 aprile 2014

LA STORIA (UFFICIALE E NON) DEL RANKING UEFA PER NAZIONI - ANNI '60

Secondo appuntamento con la storia del Ranking Uefa a cura di Antonio Bomba. In questa occasione analizzeremo quanto accaduto negli anni sessanta.

E proprio nel 1960 ci eravamo lasciati con la Spagna ancora salda in vetta, seguita dall’Italia e dalla Francia. Cosa cambierà in questo decennio? Scopriamolo assieme…


mercoledì 2 aprile 2014

LA STORIA (UFFICIALE E NON) DEL RANKING UEFA – GLI ANNI ‘50

Antonio Bomba ci guida attraverso la Storia del Ranking Uefa a puntate, con una personale rielaborazione per coprire gli anni in cui il Ranking Uefa non era ancora stato creato. Buona lettura!

In questa serie di articoli andremo ad analizzare il Ranking Uefa, la sua storia e le sue evoluzioni regolamentari, basandoci sulle classifiche che di anno in anno incontreremo. Daremo anche un’occhiata ai Ranking Uefa ufficiali ed ai ranking Uefa… di quando ancora il Ranking Uefa non c’era. Un modo come un altro per giocare coi numeri delle competizioni europee e prendere le classifiche annuali come un borsino-valori dei vari campionati europei nel corso degli ultimi cinquantanove anni…..