Fino agli anni del Grande Torino non era infrequente che un allenatore vincente lasciasse la squadra, un po' perché molti contratti erano annuali e magari i "mister" erano attratti da altre squadre che offrivano qualche lira in più, un po' perché a volte alla guida tecnica della squadra venivano messi uomini vicini alla società ma che non avevano l'ambizione di fare l'allenatore a vita (si pensi a Castellazzi, campione d'Italia con l'Inter nel 1938 e che ha concluso la sua biennale carriera di tecnico proprio con quella vittoria).
Analizzando quanto successo dall'inizio degli anni '50 in poi, troviamo solo tre allenatori che hanno lasciato la squadra campione d'Italia per loro scelta: