domenica 26 novembre 2017

STORIA DEI SORTEGGI DELLA FASE FINALE DEI MONDIALI - 2a PARTE (DAL 1958 AL 1974)




Secondo appuntamento con la storia dei sorteggi della fase finale dei mondiali a cura di Rado Il Figo.


Svezia 1958

Partecipanti: 16, così suddivise:
EU (12): AUT, TCH, FRA, FRG (d), WAL, ENG, NIR, YUG, SCO, SWE (o), HUN, URS
NA (1): MEX
SA (3): ARG, BRA, PAR
Formula: 4 gironi iniziali da quattro squadre, le cui prime e seconde classificate accedono alla fase a eliminazione diretta, dai quarti di finale alle finali per il 1° e il 3° posto; da qui in poi (fortunatamente!) si ritorna a parlare di gironi “interi”, dove ogni squadra affronta (una volta) tutte le avversarie, cestinando l'esperimento svizzero.
Fasce: quattro da 4 squadre. Le traversie nelle eliminatorie culminate nell'ultimo spareggio eccezionale al fine di trovare un avversario che voglia battersi contro ISR, recano un grandissimo vantaggio all'atto di comporre le fasce. Infatti, la nazionale con la stella di David è battuta dal WAL, consegnando così 16 partecipanti perfettamente suddivisibili in zone geografiche omogenee: Nord e Centro Europa (AUT, FRA, FRG, SWE), Regno Unito (WAL, ENG, NIR, SCO), Europa dell'Est (TCH, YUG, HUN, URS) e Americhe (MEX, ARG, BRA, PAR). Tuttavia, l'“affinità territoriale” si scontra con il dislivello tecnico a volte evidente (si pensi a BRA e MEX), cui non si pone rimedio nemmeno designando delle teste di serie.


Vincoli: ogni girone ha una squadra per fascia.
Particolarità: nulla da segnalare.

Girone di ferro:


Le due finaliste BRA e SWE potevano anticipare il loro incontro come gara di un girone completato da WAL (il quale, in effetti, si batte contro gli scandinavi in tale contesto) e YUG, la migliore eliminata nei quarti.

Cile 1962

Partecipanti: 16, così suddivise:
EU (10): BUL, TCH, FRG, ENG, ITA, YUG, ESP, SUI, HUN, URS
NA (1): MEX
SA (5): ARG, BRA (d), CHI (o), COL, URU
Formula: 4 gruppi (non più chiamati gironi) iniziali da quattro squadre, le cui prime e seconde classificate accedono alla fase a eliminazione diretta, dai quarti di finale alle finali per il 1° e il 3° posto.
Fasce: tre, di cui due da 4 squadre e una da 8. Le qualificazioni sono organizzate al “nobile scopo” di avere una fase finale con nazionali provenienti esclusivamente dai due continenti calcisticamente egemoni, per garantire il miglior ritorno economico agli organizzatori cileni, allestendo ben quattro spareggi intercontinentali per estromettere ogni nazionale di AF, AS e NA; il piano riesce, fatto salvo il PAR che inopinatamente e inaspettatamente è battuto dal MEX.
Lo spunto ricavato dall'esperienza dell'ultimo Mondiale in terra sudamericana, con la “fascia doppia” europea, deve essere integrato da un preventivo vaglio delle forze in campo per individuare chi farà compagnia al MEX nella III fascia, sorte che tocca alle esordienti BUL e COL, cui si aggiunge la SUI, con ben poche recriminazioni sostanziali. Dal punto strettamente formale, le 4 teste di serie sono le componenti la I fascia delle (migliori) sudamericane.


Vincoli: ogni gruppo ha una squadra per fascia.
Particolarità: solitamente si sottolinea che l’intero impianto di formula, fasce e sorteggio sia elaborato per favorire smaccatamente le sudamericane di I fascia. Tuttavia stento a condividere l’opinione: l’allestimento della fascia doppia europea rende possibile pescare coppie di rappresentanti del Vecchio Continente di tutto rispetto, come URS-YUG, finaliste della prima Coppa Delaunay, e FRG-ITA, con 3 titoli Mondiali in carniere, come realmente avviene nei Gruppi 1 e 2. Fra l’altro, disputandosi ogni gruppo in unico stadio, le 6 gare in programma hanno luogo in giorni diversi e le sudamericane, complice il calendario già preconfezionato, scendono in campo nella penultima partita, private anche del vantaggio di poter far calcoli già conoscendo i risultati delle avversarie.

Girone di ferro:


Il girone di ferro è il terzo reale, con l'unica differenza della YUG al posto della ESP, dove sarebbero (nuovamente) presenti tre delle quattro semifinaliste.

Inghilterra 1966

Partecipanti: 16, così suddivise:
EU (10): BUL, FRA, FRG, ENG (o), ITA, POR, ESP, SUI, HUN, URS
AF/AS/OC (1): PRK
NA (1): MEX
SA (4): ARG, BRA (d), CHI, URU
Formula: confermata quella dell'edizione precedente, cui si rimanda.
Fasce: la ripartizione delle partecipanti ottenuta è, senza tanti giri di parole, quella ritenuta “ideale” dalla FIFA; l'edizione 1966 dei Mondiali, a buon titolo, è l'inizio dell'era dove “le cose si fanno serie”, lasciando sempre meno margine agli umori degli uomini e della fortuna, stingendoli sempre più in linee guida (mai formalizzate) valide anche per il futuro. Partendo dalle fasce, questo sono sempre 4 da quattro squadre, e la composizione è così dettata: mentre le 4 sudamericane vanno in una loro dedicata, le 10 europee devono essere sparpagliate nelle restanti tre, di cui una composta da 4 nazionali appartenenti alla medesima sottozona geografica. Pertanto, dalle 6 residue, sono estrapolate le 2 tecnicamente peggiori che fanno compagnia alle rappresentanti del Resto del Mondo in IV. In tal modo, nel caso corrente, si ricava una fascia dell'Europa Latina (FRA, ITA, POR e ESP), con BUL e SUI inviate verso i “materassi”, reputate (non a torto) inferiori a FRG, ENG, HUN e URS. A corredo finale, si designano in BRA, FRG, ENG e ITA le 4 teste di serie.


Vincoli: ogni gruppo ha una squadra per fascia e una testa di serie; tuttavia ENG e BRA, organizzatrice e detentore, sono inserite a tavolino, rispettivamente, nel Gruppo 1 e 3.
Particolarità: i vincoli si arricchiscono di uno nuovo, per quanto non totalmente inedito (anche se nell'unico precedente in Brasile 1950 era privo di effetti concreti), l’immissione diretta di alcune squadre in un determinato gruppo, strumento usato sempre per indirizzare gli esiti del sorteggio verso il cammino più agevole possibile per le compagini interessate, presupponendo che vincano il proprio girone. Nello specifico, aver piazzato a bocce ferme gli ospiti nel Gruppo 1 e i detentori nel 3, ne evita il confronto diretto nei quarti di finale, posticipandolo alle semifinali.

Girone di ferro:


L'ENG avrebbe potuto incontrare nel Gruppo 1 POR e ARG, eliminati rispettivamente in semifinale e nei quarti, e chissà se si sarebbe vissuta la favola della PRK con tali tre avversari iniziali (non dimenticando come sia stata nella realtà battuta 5-3 dai lusitani).

Messico 1970

Partecipanti: 16, così suddivise:
EU (9): BEL, BUL, TCH, FRG, ENG (d), ITA, ROU, SWE, URS
AF (1): MAR
AS/OC (1): ISR
NA (2): SLV, MEX
SA (3): BRA, PER, URU
Formula: confermata quella dell'edizione precedente, cui si rimanda.
Fasce: complici il vittorioso braccio di ferro di politica calcistica vinto dall'AF, che ottiene una rappresentante autonoma, e la prima fase finale fuori dai confini europeo-sudamericani, nella composizione delle fasce vi sarebbe solo un (assai relativo) dilemma. Infatti, completata quella dei materassi (MAR, ISR, MEX, SLV) e dell'Europa dell'Est (BUL, TCH, ROU, URS), resterebbe solo da scegliere da chi far completare la sudamericana, con preferenza facilmente ipotizzabile nell'ENG detentrice. Tuttavia, in tal modo il MEX potrebbe terminare in un gruppo ostico con ENG, FRG e URS, difficilmente superabile da El Tri, per cui si rimescolano le carte in tavola. Dapprima, sono proprio i padroni di casa a chiudere la fascia con BRA, PER e URU; poi, le europee sono suddivise nelle tre fasce esclusivamente con criteri di valore, in modo da consegnare al MEX due avversarie abbordabili nel gruppo iniziale. Tirando le somme, abbiamo così 4 grandi europee nelle migliori reduci dal Mondiale precedente (ENG, FRG, URS e ITA – incredibilmente, pure gli Azzurri!) e 4 piccole nelle restanti (BEL, BUL, TCH e SWE), tolta la ROU che paga con l'inserimento in IV fascia la lunga assenza dalle fasi finali. Infine, non si ritiene opportuno designare alcuna testa di serie.


Vincoli: ogni gruppo ha una squadra per fascia e una testa di serie; tuttavia MEX e ENG, organizzatore e detentrice, sono inserite a tavolino, rispettivamente, nel Gruppo 1 e 3.
Particolarità: confermando i vincoli del 1966, tali e quali, nessuno pare accorgersi che MEX e SLV possano finire nel medesimo gruppo, come avviene, per un derby continentale finora sempre evitato nel primo turno, almeno nei limiti concessi dai numeri in gioco.

Girone di ferro:


Una volta tanto, la storia non pare essere stata influenzata eccessivamente dalle bizze della dea bendata, poiché nel girone di ferro compaiono due eliminate proprio al primo ostacolo, e ricordando come in tale ambito si siano realmente giocate BRA-ROU e ITA-SWE. Tuttavia, è ugualmente curioso verificare come la finale potesse essere “anticipata” a gara di gruppo.

Germania Federale 1974

Partecipanti: 16, così suddivise:
EU (9): BUL, GDR, FRG (o), ITA, YUG, NED, POL, SCO, SWE
AF (1): ZAI
AS/OC (1): AUS
NA (1): HAI
SA (4): ARG, BRA (d), CHI, URU
Formula: doppia fase a gruppi, tutti da quattro squadre, di cui 4 nella prima e 2 nella seconda, cui accedono le prime e le seconde classificate della prima. Le 2 prime classificate della seconda fase a gruppi giocano poi la finale per il 1° posto, mentre le due seconde si contendono il 3°.
Fasce: rapido ritorno nei ranghi, poiché la FRG organizzatrice non ha bisogno di particolari “aiutini preliminari” per assicurarsi un congruo cammino. Sono ugualmente introdotte novità importanti: le teste di serie sono sempre designate, fanno parte di una fascia a parte (TS nelle tabelle) e sono inserite a tavolino nei rispettivi gruppi. La loro designazione è su base oggettiva: le due ammesse di diritto (organizzatore e detentore) e gli ex Campioni del Mondo. Per il resto, non cambia nulla se non di non avere sempre una fascia mista europeo-sudamericana.
Nel corrente caso, le teste di serie sono FRG, BRA, ITA e URU, permettendo la composizione di una fascia dedicata all'Europa dell'Est (BUL, GDR, YUG e POL) e della mista con NED e (a sorpresa) SCO da una parte, e ARG e CHI dall'altra; pertanto è la SWE, una delle rare reduci di Messico 1970 a fare compagnia al Resto del Mondo.


Vincoli: inserite a tavolino le teste di serie con FRG nel Gruppo 1, BRA nel 2, URU nel 3 e ITA nel 4, ogni girone è poi completato da una squadra per fascia ma le nazionali della I non possono finire in un girone con una testa di serie di medesima provenienza.

Particolarità: chiaramente, la dislocazione delle teste di serie non è casuale ed è mirata a ritardare fino alla finale un eventuale confronto della FRG contro il detentore BRA e la sempre (per lei) ostica ITA.

Girone di ferro:



La FRG avrebbe anticipato nel gruppo della prima fase gl'incontri poi avvenuti nella seconda con POL e SWE, mentre e lecito supporre un'ARG subito al palo se inserita in tale contesto.





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